Dipendenza Affettiva, le cause e come uscirne

5 febbraio 2018 Blog

All’inizio di ogni relazione, si sa, veniamo travolti da un vortice di sentimenti ed emozioni tipici dell’innamoramento: l’irresistibile attrazione reciproca, il pensiero costantemente rivolto a lei/lui, la voglia di trascorrere del tempo insieme, lo sguardo sempre all’orologio nell’attesa del nuovo incontro, tutti aspetti assolutamente naturali in questa fase iniziale del rapporto.

Talvolta però può accadere che le persone vivano i rapporti sentimentali in modo poco funzionale e il rapporto stesso può essere fonte di disagio.

Alcuni psicologi hanno anche dato un nome a questa forma di amore che non genera sentimenti piacevoli: Dipendenza Affettiva (DA) o Love Addiction.

Cos’è La Dipendenza Affettiva

La dipendenza affettiva è, quindi, un modo dipendente di vivere l’amore e una relazione sentimentale che ha tutte le caratteristiche di una dipendenza da sostanze, condividendone molti aspetti fondamentali.

La DA, infatti, è una forma ossessiva di amore, vissuto al pari di una droga e per il quale, spesso, si sacrificano aspetti fondamentali della vita: si rinuncia ai propri bisogni, ai propri spazi e alla quotidianità pur di non perdere il partner, sola ed unica fonte di gratificazione.

D’altronde la dipendenza affettiva rientra nella più ampia categoria delle Nuove dipendenze (new addictions) di cui fanno parte tutte quelle patologie dove la dipendenza non è legata a sostanze chimiche (farmaci, droghe, alcool).

Tra le new addictions possiamo infatti trovare la dipendenza da internet, dal gioco d’azzardo, dal cibo, dallo shopping ecc ecc.

Caratteristiche e sintomi della Dipendenza Affettiva

Le caratteristiche della dipendenza affettiva, in comune con quelle da altre dipendenze, possono essere così identificate:

Ebbrezza: sensazione di piacere che il dipendente prova in presenza del partner e che non può trovare in nessun altro modo.

Tolleranza: il bisogno di aumentare progressivamente la quantità di tempo trascorsa con il partner, riducendo sempre di più quella dedicata a sé stesso, togliendola al rapporto con gli altri e al contatto con l’esterno della coppia.

Astinenza: Dall’assenza del partner deriva uno stato di allarme, che si quieta solo con il suo ritorno e con la sua presenza fisica.

I sintomi della dipendenza affettiva sono da ricercarsi nei modelli comportamentali che corrispondono al Disturbo Dipendente di Personalità descritto del DSM IV-R. Ne vediamo alcuni di seguito:

  • Difficoltà nel prendere decisioni personali
  • Difficoltà nell’esprimere disaccordo con gli altri
  • Sopportare e tollerare qualunque cosa pur di sentirsi accettati
  • Arrivare a negare i propri sentimenti e le proprie opinioni

Nel caso della DA i sintomi di tipo comportamentale e psichico sono rappresentati da una scarsa autostima, spesso all’origine della dipendenza, che porta le persone dipendenti ad annullare i propri bisogni concentrandosi su quelli del partner, a far dipendere dal partner il loro benessere, tendere a trascurare affetti, lavoro, famiglia per concentrare la loro vita esclusivamente sul rapporto di coppia. I dipendenti affettivi necessitano di continua approvazione e amore dagli altri, soffrono di ansia e/o depressione e possono ricorrere a psicofarmaci, alcool o droghe per controllare le emozioni negative.

La dipendenza affettiva può accompagnarsi ad altri disturbi di carattere psicologico come il disturbo post-traumatico da stress, disturbi di ansia, disturbo ossessivo compulsivo e altre forme di dipendenza, presentando quindi anche i sintomi di queste forme di disagio psicologico.

Cause all’origine della Dipendenza affettiva

Le cause all’origine della dipendenza affettiva vanno ricercate nelle dinamiche familiari in cui spesso sono presenti episodi di maltrattamento fisico ed emotivo o abusi sessuali che hanno portato il dipendente a sviluppare una condizione di sottomissione e passività, una profonda negazione di sé e una paura radicata di poter subire l’abbandono.

Inoltre queste persone non sono state educate a credere in loro stesse e hanno quindi una scarsissima fiducia di potersela cavare da sole.

Per questo motivo, un dipendente affettivo sarà disposto ad accettare tutto per evitare di rimanere solo.

Da numerose ricerche è emerso che il 99% dei soggetti affetti da DA è di sesso femminile: donne di età variabile ma tutte accomunate da fragilità, scarsa autostima, provenienti da famiglie problematiche, terrorizzate dall’idea dell’abbandono e alla continua ricerca di conferme.

La persona che soffre di Dipendenza Affettiva è quindi una persona convinta che non può riuscire ad essere felice o ad essere autonoma senza una persona accanto e che si sente molto fragile. Spesso queste persone presentano una parte adulta poco solida e hanno vissuto poco il benessere che può derivare dal passare del tempo da sole, in compagnia di loro stesse.

Il trattamento della Dipendenza Affettiva

Quando il disagio e la sofferenza causati dalla dipendenza affettiva divengono tali da compromettere seriamente vita quotidiana e rapporti interpersonali, è bene rivolgersi ad uno psicologo-psicoterapeuta per elaborare e risolvere il disagio.

Il   percorso psicoterapeutico è volto alla modifica di vissuti e comportamenti al fine di instaurare legami soddisfacenti.

Il primo passo sarà quello di individuare l’origine della poca fiducia in se stessi che le persone con Dipendenza Affettiva presentano e di procedere poi nel dare spazio ai propri bisogni e ai propri sentimenti, rafforzando la parte adulta di sé e l’autonomia. Una volta che la persona si percepirà al centro della propria vita, sarà anche più facile non lasciarsi condizionare da vissuti abbandonici e la paura della perdita diventerà più contenuta e più gestibile.