Psicologo per Disturbi Alimentari Roma

Quando i bisogni corporei e quelli psichici si confondono.

Il rapporto che abbiamo con il cibo riflette il rapporto che abbiamo con il nostro corpo e con le relazioni con le persone alle quali vogliamo bene.

Capita a tutti di parlare di qualcosa che ci è successo utilizzando dei termini e delle metafore che hanno a che fare con il cibo (se siamo arrabbiati parliamo di “un attacco di bile”, se ci innamoriamo sentiamo “le farfalle nello stomaco”, una persona che ci piace “la divoriamo con gli occhi”!).

In effetti l'atto del mangiare è una delle prime azioni che esercitiamo nel mondo appena nati: attaccarsi al seno della mamma è un modo di nutrirsi sia da un punto di vista strettamente alimentare che da un punto di vista affettivo e di calore umano.

Per tutta la vita mangiare significherà prendere qualcosa dal mondo esterno e farlo nostro, portarlo dentro, digerirlo e assimilarlo in modo che il nostro copro possa essere rifornito di energie.

Anche la nostra mente ha bisogno di nutrirsi, di digerire e di assimilare per poter soddisfare bisogni che appartengono alla sfera psichica e non a quella legata strettamente alla sopravvivenza (questi bisogni possono essere di affetto, di compagnia, di condivisione, di tranquillità).

Quello che può succedere a volte è confondere, sostituire, sovrapporre bisogni psichici con quelli legati al nutrimento di tipo alimentare: se invece di contattare il mio bisogno di compagnia ad esempio, scambio questo con la fame (bisogno di cibo) inizierò a mangiare invece che telefonare a qualcuno o uscire per cercare compagnia.

Bulimia Nervosa

La persona definita bulimica in genere sente un impulso irrefrenabile e, pertanto non gestibile, a divorare  grandi quantità di cibo in poco tempo. Talvolta si può ricorrere a condotte di eliminazione (autoprovocazione del vomito e uso di enteroclismi, lassativi, diuretici o altri farmaci). Quando una persona ha difficoltà ad entrare in contatto con i propri sentimenti spiacevoli, che manifestano a loro volta dei bisogni da soddisfare, può capitare che il meccanismo della mente sia quello di allontanare queste emozioni e questi bisogni, sostituendoli con il cibo e con l'atto del mangiare.

Anoressia Nervosa

In genere vengono definite anoressiche tutte quelle persone, in prevalenza di sesso femminile, che si rifiutano di mantenere il peso corporeo al di sopra del peso minimo. In genere queste persone presentano amenorrea (assenza di ciclo mestruale) e intensa paura di ingrassare pur vivendo la condizione fisica di sottopeso. Alle volte ci possono essere dei comportamenti di autoeliminazione del cibo come autoprocurarsi il vomito, o l'uso di clisteri, purganti o diuretici.
Questi comportamenti possono essere il frutto di un rapporto difficile o conflittuale con uno o entrambi i genitori o può essere il risultato di un'identificazione con i modelli culturali e proposti dai mass media.

Chi sono

Dott. Daniele Terriaca

Psicologo Psicoterapeuta

Psicologo e Psicoterapeuta, lavoro da anni in ambito clinico e formativo e ricevo a Roma eur e ad Aprilia.
Dopo la laurea in psicologia clinica e di comunità mi sono specializzato in psicoterapia della Gestalt, abbracciando il modello fenomenologico-esistenziale che vede al centro del lavoro terapeutico la persona nella sua interezza.

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  • daniele.terriaca@libero.it
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