Psicologo per Disturbi d'Ansia e Attacchi di Panico Roma

L' ansia è un limite o una risorsa?

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Alla parola ansia, in genere tendiamo ad associare un vissuto spiacevole o  esperienze che non vorremmo mai ripetere e quindi quello che vorremmo spesso è allontanare o poter evitare qualsiasi vissuto o situazione ansiogeni.
In effetti l'ansia è il risultato di sensazioni corporee di tensione, di bruciore allo  stomaco, di sudore in eccesso o anche di tremore degli arti, accompagnate in genere da confusione o fantasie catastrofiche, e quindi è chiaro come tutto questo non sia assolutamente desiderabile.
Ponendo maggiore attenzione, tuttavia, a noi stessi in relazione agli altri forse possiamo renderci conto che l'ansia non è mai casuale, e che, come tutti gli altri vissuti emotivi, ha la sua funzione.
Una delle difficoltà maggiori che emerge se proviamo ad ascoltare i nostri stati ansiosi, è proprio quella di ricondurre quello che stiamo provando con il contesto e le situazioni esterne e per questo il nostro primo impulso è quello di provare ad allontanare l'ansia, invece che di ascoltarla e utilizzarla. L'emozione principale dell'ansia è la paura e quindi una delle prime domande che è importante porsi quando ci sentiamo ansiosi è di cosa stiamo avendo paura. C'è un pericolo che in qualche modo ci sta minacciando.
Un classico esempio potrebbe essere quello dello studente che ha paura dell'esame. In questo caso il pericolo sarebbe quello di essere bocciati! Riconoscere il pericolo ci serve per poterci proteggere e questa è la funzione fondamentale dell'emozione paura.
Una volta riconosciuto il pericolo, l'ansia diventa già un po' di più una nostra alleata invece che una nostra nemica in quanto prima di tutto ci mette in allarme.
Non solo, ma l'ansia prepara il corpo ad un'azione: in questo modo saremo più pronti a proteggerci. Come mai allora alle volte l'ansia sembra  che sia la causa di un blocco psico-fisico e non di una maggiore e più efficiente risposta agli stimoli esterni?
Il fatto di sentirci bloccati dall'ansia dipende dal fatto che cerchiamo di allontanarla e di respingerla e questo accorcia il nostro respiro e ci tende più del necessario. Se imparassimo a respirare, mettendo quindi aria nell'ansia e nelle nostre tensioni l'ansia si trasforma in eccitazione e ci sostiene per raggiungere quello di cui abbiamo bisogno.
Inoltre la paura va spesso di pari passo con il desiderio. Se è vero dunque che nell'ansia c'è paura è anche vero che spesso (anche se non sempre!!) c'è anche desiderio:per tornare all'esempio precedente lo studente che è ansioso per l'esame, ha paura di essere bocciato ma ha anche desiderio di passarlo con un bel voto!

Attacchi di Panico

Quello che comunemente viene chiamatoattacco di panico è una particolare forma di ansia in cui la persona vive per qualche minuto uno stato di agitazione molto intenso, e una serie di manifestazioni corporee bene definite tra le quali: sudorazione, tremori, tachicardia, derealizzazione (senso di irrealtà), respiro corto o sensazione di non poter più respirare o parlare, dolore o fastidio al petto, nausea o disturbi addominali, sensazione di sbandamento, instabilità, paura di soffocare o di morire, testa leggera, svenimento, paura di perdere il controllo o di impazzire, formicolio
agli arti, brividi, vampate di calore, vertigini.
Una volta che si è presentato un attacco di panico è naturale che si presenti anche la paura che l'attacco si ripresenti, dando così inizio a quello che viene chiamato Disturbo da Attacchi di Panico o DAP.
In effetti i sintomi dell'attacco di panico sono tutti riconducibili a manifestazioni corporee relative all'ansia, vissuta  in maniera molto forte e del tutto incontrollabile.
Il fenomeno dell'attacco di panico può essere letto in questo modo: le singole paure della persona si scindono dall'oggetto (per esempio se ho paura di parlare con il mio capo ufficio sento solo la paura e non riesco a visualizzare di cosa ho paura) e  si sommano tutte insieme. Per questo l'attacco di panico viene vissuto in modo così intenso e doloroso: sono tante paure messe tutte insieme!


Chi sono

Dott. Daniele Terriaca

Psicologo Psicoterapeuta

Psicologo e Psicoterapeuta, lavoro da anni in ambito clinico e formativo e ricevo a Roma eur e ad Aprilia.
Dopo la laurea in psicologia clinica e di comunità mi sono specializzato in psicoterapia della Gestalt, abbracciando il modello fenomenologico-esistenziale che vede al centro del lavoro terapeutico la persona nella sua interezza.

    Studio Roma Eur:

  • Via Baldassarre Castiglione 82, 00142 Roma
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  • daniele.terriaca@libero.it
    Studio Aprilia (presso Centro Psike):

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