Psicologo per disturbi Sessuali Roma

I disturbi sessuali: un linguaggio da decifrare

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Una delle maggiori difficoltà che si incontrano quando si lavora con i disturbi sessuali, è il vissuto di vergogna e di riservatezza che accompagna la persona che lamenta il disturbo. Questo vissuto è ovviamente il risultato del tabù che socialmente ancora esiste riguardo la sessualità e i comportamenti sessuali.
Tutti  noi abbiamo difficoltà a parlare della nostra intimità e parlarne mostrando le proprie fragilità o semplicemente i propri gusti può essere spesso cosa non facile e imbarazzante.
Il primo passo per poter aiutare le persone che soffrono di un disturbo sessuale è quello di metterle a loro agio, anche alle volte parlando apertamente di questa difficoltà e rassicurandole sulla possibilità di essere accolti e ascoltati e non giudicati.
Il secondo passo è quello di creare uno spazio in cui poter dare voce al corpo, iniziando ad immaginare che qualsiasi manifestazione di questo sia un'informazione importante sul nostro stato emotivo.
Proverò ad essere più chiaro con degli esempi: l'impotenza maschile potrebbe essere data da una forma di tristezza o di stanchezza, da particolari fattori di stress che la persona sta vivendo in quel momento oppure da un conflitto specifico non espresso all'interno della coppia. L'impotenza dunque può essere il risultato di fattori relazionali/di coppia, fattori esterni alla coppia o semplicemente essere il risultato di un periodo di vita in cui può essere funzionale per la persona avere una ridotta attività sessuale.
Rispetto a quest'ultimo concetto, voglio aggiungere che in una società dove il maschio è spesso sinonimo di forza e di buone prestazioni sessuali, può generare confusione o smarrimento il vissuto di ritiro dall'attività sessuale, vissuto che invece può essere assolutamente fisiologico per un periodo di vita, esattamente come succede spesso anche alle donne.
E' inoltre importante tenere presente che la sessualità, essendo legata al piacere, è il primo ambito della nostra vita ad entrare “in crisi” di fronte alle difficoltà.
Considerando quindi la multifattorialità di un disagio relativo alla sfera della sessualità, come possiamo rintracciare qual è il messaggio corporeo da cogliere?
In altre parole, quello che succede spesso è il fatto di non voler vedere cosa ci succede se siamo in difficoltà o a disagio di fronte all'altro, e allora “deleghiamo” al corpo la manifestazione di questo disagio. Riappropriarci di questo vissuto significa poter essere più liberi e raggiungere una sessualità che sia più soddisfacente ed appagante.

Chi sono

Dott. Daniele Terriaca

Psicologo Psicoterapeuta

Psicologo e Psicoterapeuta, lavoro da anni in ambito clinico e formativo e ricevo a Roma eur e ad Aprilia.
Dopo la laurea in psicologia clinica e di comunità mi sono specializzato in psicoterapia della Gestalt, abbracciando il modello fenomenologico-esistenziale che vede al centro del lavoro terapeutico la persona nella sua interezza.

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  • daniele.terriaca@libero.it
    Studio Aprilia (presso Centro Psike):

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