“…Qui il fanciullo, spossato dalle fatiche della caccia e dalla calura, si getta bocconi, attratto dalla bellezza del posto e dalla fonte, ma mentre cerca di sedare la sete, un’altra sete gli cresce: mentre beve, invaghitosi della forma che vede riflessa, spera in un amore che non ha corpo, crede che sia un corpo quella che è un’ombra. Attonito fissa se stesso e senza riuscire a staccare lo sguardo rimane immobile come una statua scolpita in marmo di Paro. Disteso a terra contempla le due stelle che sono i suoi occhi, e i capelli degni di Bacco, degni anche di Apollo, e le guance impuberi e il collo d’avorio e la gemma della bocca e il rosa suffuso del candore di neve, e ammira tutto ciò che fa di lui un essere meraviglioso. Desidera, senza saperlo, se stesso; elogia, ma è lui l’elogiato, e mentre brama, si brama, e insieme accende e arde…”

Da Metamorfosi, Ovidio

Dalla narrazione del mito di Narciso nasce il concetto di Narcisismo che in psicologia descrive sia una parte presente in ognuno di noi, che un disturbo della personalità caratterizzato da una particolare percezione di sé definita “Sé Grandioso”.

Per cominciare è necessario dire che la linea di confine tra quello che è definito “narcisismo sano” e “narcisismo patologico” è una linea molto sottile ed è quindi difficile capire quando la stima e il rispetto verso sé stessi siano sani o sfocino nel disturbo. Esistono tuttavia dei criteri diagnostici elaborati nel manuale DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorder) per i quali la presenza costante, in diverse situazioni e relazioni, di cinque sintomi identifichi il narcisismo patologico:

  1. Senso esagerato della propria importanza
  2. Fantasie di successo illimitato, di potere e di grande effetto sugli altri
  3. Sensazione di essere speciali ed unici e perciò compresi solo da persone solo altrettanto speciali
  4. Richieste di eccessiva ammirazione
  5. Convinzione che gli individui debbano soddisfare le proprie aspettative
  6. Voler raggiungere i proprio scopi approfittandosi degli altri, senza rimorso
  7. Mancanza di empatia
  8. Convinzione che gli altri provino invidia per lui
  9. Nei rapporti affettivi tende a chiedere più di quanto non da

L’identikit del “Narcisista Patologico”

Le persone affette dal cosiddetto Disturbo Narcisistico di Personalità si caratterizzano per un senso di superiorità e un’eccessiva convinzione del proprio valore, della propria importanza. Molto sensibili alle critiche e alle sconfitte, poiché convinti di essere i migliori, se incontrano un fallimento, cadono spesso in depressione o manifestano estrema rabbia sia nei loro confronti che in quelli degli altri, ai quali viene attribuita la causa del fallimento.

Arroganti ed egoisti nei confronti degli altri, nei rapporti affettivi e nelle relazioni personali in generale, possono arrivare a sfruttare il prossimo pur di raggiungere i propri obiettivi, sentendosi in un certo senso, autorizzati a farlo, poiché i loro bisogni vengono prima di qualunque altra cosa.

Fascinosi ed ammaliatori nei rapporti sentimentali, in realtà non si legano sentimentalmente ma, in genere, i partner sono una dimostrazione verso sé stessi delle proprie capacità amatoriali. In coppia strumentalizzano i partner e difficilmente protendono verso rapporti stabili e duraturi.

Oltre il mito, dietro la maschera del Narcisista

Sebbene a primo impatto il Narcisista cosiddetto “Patologico” possa sembrare una persona impossibile da scalfire, tanto è grande il suo Ego, dietro a questa personalità apparentemente indistruttibile si cela un preoccupazione costante per sé stesso, ansia e angoscia per tutto ciò che egli ritiene importante come salute, lavoro, casa, paura di perdere quelle che sono le proprie certezze.

Guardando dietro la maschera del narcisista troveremo una persona fragile e insicura, distaccata dai propri sentimenti per paura di specchiarsi con i punti deboli del proprio essere.

L’aiuto dello psicologo nel trattamento del “Narcisismo Patologico”

Nel trattamento del Disturbo narcisistico di personalità lo psicoterapeuta focalizzerà la sua attenzione su ansia, depressione e altri disagi emotivi. Attraverso il colloquio e il confronto con lo psicologo, inoltre, verranno affrontate le problematiche relative ai comportamenti disfunzionali che costituiscono i comportamenti disadattivi (manipolazione, arroganza, mancanza di empatia) e le loro conseguenze sull’emotività del narcisista ma anche sulle vite di chi gli è accanto.

Il confronto con lo Psicologo Psicoterapeuta è importante quindi per ridimensionare il Sè grandioso, diventare consapevole e prendersi cura delle proprie fragilità. Questo percorso porterà la persona ad accorgersi anche delle fragilità e dei bisogni delle persone presenti nella propria vita migliorando in questo modo la comunicazione affettiva e l’empatia.