Ansia e stress sono stati emotivi che possono influire e condizionare negativamente la nostra vita.

Le tecniche di rilassamentorappresentano un valido aiuto per migliorare le capacità di intervenire su questi disturbi di origine psicologica, favorendo così il benessere individuale.

Gli esercizi insegnano comegestire al meglio alcuni sintomi dell’ansia e dello stress quali battito cardiaco accelerato, tensioni muscolari o respiro affannoso.

Non esiste un’unica tecnica ma sono diverse le discipline che mirano al raggiungimento del benessere psico-fisico, tra le più conosciute abbiamo:

Il Training Autogeno

Ha come obiettivo la sperimentazione di diversi stati di rilassamento, via via più profondi, che aiutano a liberarsi dalle tensioni quotidiane, ripristinando l’equilibrio interiore. Sperimentata dal neurologo e psichiatra J.H. Schultz nel 1932, è stata dimostrata efficace da numerose ricerche. Gli esercizi di training autogeno sono sei, i primi due di base e i rimanenti complementari:

  • Esercizio della pesantezza
  • Esercizio del calore
  • Esercizio del cuore
  • Esercizio del respiro
  • Esercizio del plesso solare
  • Esercizio della fronte fresca.

Attraverso l’allenamento costante, è possibile recuperare la capacità di rilassarsi e migliorare il contatto con il proprio corpo.

La Meditazione

La meditazione è parte integrante di molte religioni e nelle sacre scritture induiste, le Upanisad, è presente il primo riferimento alla meditazione, indicata con il termine dhyana. Numerosi studi condotti a partire dal 1970 hanno dimostrato l’efficacia della meditazione nella riduzione di ansia e stress e nel miglioramento della salute.

Alla base di questa tecnica vi è il rilassamento che grazie al suo effetto aiuta a distendere la mente, il corpo e a sviluppare una maggiore consapevolezza di sè stessi. Nello specifico, la meditazione concentrativa è il metodo più efficace per ritrovare calma e serenità, allontanando ansia, stress e nervosismo.

La Respirazione

La respirazione è collegata direttamente al nostro stato d’animo, allo stress e all’ansia: in una situazione stressante, il respiro si fa affannoso e il cuore comincia a battere più forte.

In India il termine “Prana” significa “vita, energia e respiro” ad indicare quanto la respirazione incida sulla nostra vita e sia strettamente collegata alla nostra salute. In questo senso, come lo stato emotivo influenza la nostra respirazione, allo stesso modo essa può influire positivamente sulla nostra mente e sulle nostre emozioni. Ripristinando il respiro in modo corretto è possibile quindi favorire il rilassamento. Attraverso una respirazione lenta e controllata l’ansia si allevia e le tensioni accumulate durante la giornata vengono scaricate.

Yoga

Nonostante la dottrina dello Yoga abbia origini indiane, lo Hatha Yoga, basato su una serie di esercizi, è ad oggi molto praticato anche in occidente.

La disciplina, dalle origini antichissime, insegna a dominare l’energia cosmica che risiede nell’animo umano.

La pratica dello Yoga aiuta la circolazione del flusso sanguigno attraverso i vasi venosi e arteriosi e della linfa nel sistema linfatico. Attraverso la respirazione si assume il controllo della mente per raggiungere uno stato di benessere fisico e psichico.

Questa tecnica di rilassamento, migliorando la circolazione del sangue, migliora il battito cardiaco regolarizzandolo e facendo sì che la pressione si abbassi.

Il Raja Yoga

Consiste in una serie di visualizzazioni ad occhi chiusi molto precise che hanno l’obiettivo diaumentare la nostra concentrazione e di riportare il nostro corpo ad uno stato di omeostasi. Questo tipo di Yoga è molto efficace sugli stati ansiosi: attraverso la concentrazione sul proprio corpo e inducendo la mente a visualizzare, le tensioni nervose e muscolari vengono canalizzate in un’attività e la persona sperimenta la possibilità di poter fare qualcosa di buono per sé e di potersi calmare.

Avendo praticato per alcuni anni questo tipo di meditazione, ho riscontrato l’efficacia  diintegrare alcuni esercizi di Raja Yoga ( a partire dal rilassamento corporeo di base, propedeutico alle visualizzazioni) con la psicoterapia in senso classico. Il rilassamento corporeo praticato all’inizio e/o alla fine della seduta di psicoterapia per esempio, predispone la persona a trarre maggior utilità dalla seduta stessa e a mettere in pratica i contenuti lavorati nel setting terapeutico in modo più funzionale e benefico.